LA RICARICA

Dove – Come – Quando

  • Dove:  A casa, presso colonnine pubbliche o colonnine private aperte al pubblico;
  • Come: Attraverso un cavo di alimentazione dedicato fornito di serie;
  • Quando: Sempre o a seconda della necessità.

Vediamo ora di far maggiore chiarezza in merito a questi punti.

A casa:

Ci si può collegare ad una qualunque presa di corrente da 16°, protetta da interruttore differenziale da 30mA cl.A. La potenza con cui sarà ricaricato il veicolo (solo moto) sarà variabile in base a quella disponibile libera (tecnologia PWM integrata). Ossia il veicolo ricaricherà più o meno lentamente in base a quanta potenza stiamo utilizzando noi in casa. Ne deriva che la potenza massima (3KW)  sarà disponibile al veicolo solamente quando i nostri consumi saranno praticamente azzerati o comunque fortemente ridotti (ore notturne o assenza da casa).

Per le autovetture sono invece possibili due soluzioni:

  • utilizzo di un cavo con centralina collegabile ad una qualunque presa da 16A come sopra indicato;
  • collegamento ad una wallbox (acquistabile a parte) per ricarica più rapida.

Il sistema di ricarica con centralina utilizza la medesima tecnologia PWM (pulse-width-modulation) come sopra descritto per la moto. La ricarica con wallbox invece permette di aumentare la potenza disponibile per la ricarica del veicolo, in quanto è installata su linea dedicata e sono disponibili con potenze di 3 o 6 KW per uso domestico.

Colonnine pubbliche:

Si utilizza il cavo fornito di serie al veicolo.

Grazie ai vari gestori di energia presenti sul territorio italiano, si possono trovare in molti parcheggi pubblici aree di ricarica gratuite o a pagamento.

Tutte queste colonnine richiedono l’accesso tramite app dedicate che permettono di visualizzarne la geo-localizzazione in funzione di dove ci troviamo noi al momento, la loro disponibilità (libera/occupata, guasta/manutenzione).

L’utilizzo della app è necessaria anche se gratuita la ricarica, per vari motivi, ma tra questi il più importante è legato alla sicurezza della ricarica. L’allaccio del cavo di ricarica e il suo scollegamento a fine sosta è protetto da eventuale disconnessione non autorizzata, proprio grazie al controllo del veicolo e della colonnina tramite il proprio smartphone/tablet.

Provate ad immaginare come potremmo sentirci se, tornando al proprio veicolo convinti di aver fatto il pieno di energia, ci accorgiamo invece che questo è stato volontariamente scollegato da qualcuno solo per farci un dispetto? L’accesso tramite autenticazione evita questo spiacevole inconveniente.

Colonnine private:

Valgono le stesse informazioni delle colonnine pubbliche, con la differenza che trattandosi di spazi privati aperti al pubblico (parcheggi, aree di sosta) non sempre è necessario l’accesso tramite app e non tutte sono collegate alla rete e quindi non geo-localizzate. L’accesso è vincolato dal proprietario e l’accesso non è sempre fruibile nell’arco delle 24 ore, questo perché la piazzola per la ricarica può trovarsi all’interno di un’area ad apertura a orari limitati.

Come si vede, le possibilità di ricarica sono numerose, sia in ambito privato (domestico/aziendale), sia in luoghi pubblici o privati aperti al pubblico.

Da ciò ne consegue che è sufficiente avere a disposizione una presa elettrica o un punto di ricarica abilitato per potersi collegare ed avere quindi il veicolo sempre carico. Questa può essere fatta a qualunque livello si trovi al batteria, in quanto trattandosi di batterie al litio non hanno problemi di dover effettuare cicli di scarica completi. La durata di una ricarica è in funzione di due aspetti importanti: il livello residuo di carica nelle batterie e la potenza disponibile. Raramente capiterà di effettuare una ricarica col veicolo completamente scarico, per cui la ricarica sarà totale, spesso si avranno valori di autonomia più elevati, pertanto in base a questo parametro i valori saranno diversi. Per dare qualche dato, considerando una moto con pacco batterie da 13KWh, con una potenza disponibile di 3KW, riusciamo a caricarla (se fosse a 0) in poco più di 4 ore. Lo stesso dicasi di un’auto con pacco batterie da 24KW dove in 8 ore riusciamo completamente a caricarla. E’ chiaro che si tratta di situazioni limite, spesso e volentieri la batteria ha sempre un residuo di carica, pertanto i tempi sono molto inferiori. Le colonnine di ricarica disponibili pubbliche o aperte al pubblico possono avere potenze superiori (7-11KW) fino ad arrivare a 22KWh per la ricarica dei veicoli in corrente alternata (vengono definite ricariche lente). Esistono stazioni di ricarica definite Fast Charge o Super Fast Charge con potenze da 50 fino a 150/350kWh) dove in pochi minuti si può ricaricare al 100% l’auto.

L’autonomia di un veicolo elettrico è variabile in base a diversi fattori, di seguito vengono elencati i principali:

  • stile di guida;
  • temperatura esterna;
  • utilizzo del climatizzatore;

La costante diffusione dei punti di ricarica pubblici e l’interesse ad attirare una clientela selezionata da parte di strutture ricettive, centri commerciali ecc… offre all’utilizzatore di un veicolo elettrico un’ampia scelta di possibilità di ricarica, sia durante la sosta nelle ore di lavoro, nella pausa pranzo, in palestra, al supermercato, cinema ecc…